Di Andrea Massimo Bartolini, Head of Business Development Italia Neoen
A diciassette anni dall’avvio del primo conto energia, ci troviamo oggi in un mercato molto diverso sotto molti aspetti. Diciassette anni fa fotovoltaico e eolico erano considerate “energie alternative”, oggi sono chiamate piuttosto “energie rinnovabili”, l’evoluzione della nomenclatura porta con sé anche un’evoluzione della percezione da parte della popolazione rispetto alle attività di sviluppo.
Dopo gli eventi degli ultimi due anni stiamo vivendo una vera e propria corsa verso la decarbonizzazione, la degassificazione, la democrazia energetica, almeno in Europa; in Italia, in questa fase particolarmente caotica sul mercato dello sviluppo, troviamo molti player che arrivano da tante parti del mondo con idee di sviluppo tra le più differenti; gli obiettivi degli sviluppatori sono anche questi differenti. C’è chi sviluppa per rivendere, chi sviluppa per costruire e vendere e chi sviluppa per “flippare” come si dice in gergo, la pipeline, la carta e fare quella che si chiama “yeld compression” cioe’ estrapolare il valore massimo dal progetto per poi rivendere la carta ad un investitore che cerchi rendimenti più bassi.
I vari modelli hanno ovviamente un’influenza diversa sulla qualità dei progetti. Tipicamente, se si sviluppa un progetto per gestirlo a lungo termine si fanno considerazioni di livello qualitativo da un punto di vista tecnico e autorizzativo, anche se portano via più tempo e risorse mentre chi sviluppa per rivendere è interessato a minimizzare in tempi di sviluppo e a non considerare con molta attenzione le necessità del territorio oppure ad evitare accorgimenti tecnici che possano rendere l’impianto meno impattante nei confronti della popolazione che vive nelle vicinanze.
In questo contesto, ricco di modelli di business differenti e persistenti barriere autorizzativel’offerta di progetti rimane inferiore alla richiesta del mercato. La comunicazione con il territorio è in ogni caso fondamentale per poter vedere avanzare i progetti e ambire a veder un giorno realizzati gli impianti. Anche in un’ottica di business di lunga durata le relazioni coi territori che accolgono gli impianti sono di grande valore.
Fondata nel 2008, Neoen è il principale produttore indipendente francese di energia rinnovabile e uno dei principali attori sulla scena mondiale. Neoen è un produttore di energia specializzato e indipendente con una visione a lungo termine che si traduce in una strategia per produrre energia rinnovabile, a prezzi competitivi, sostenibile e su larga scala.La nostra capacità totale in funzione e in costruzione – in 16 paesi nel mondo – è attualmente di oltre 6,1 GW e puntiamo a oltre 10 GW entro il 2025.
Neoen cerca sempre di entrare nel progetto dall’inizio e cerca il contatto con il territorio; organizziamo incontri con i responsabili delle aree in cui sviluppiamo i nostri impianti cerchiamo di rendere l’impatto il più leggero possibile sul territorio e rimaniamo dentro l’investimento per tutta la durate della vita utile dell’impianto.
Una volta che l’impianto è entrato in esercizio offriamo la possibilità alla popolazione, una volta all’anno, di venire a vedere l’impianto di persona, spiegando loro i benefici delle energie rinnovabili e cerchiamo di coinvolgere le scuole, anche le elementari, per sensibilizzare le nuove generazioni verso la necessità di agire contro il cambiamento climatico.

