di Quotidiano Energia
WindEurope: “Obiettivi ancora lontani”. Produzione al 19% del mix elettrico, realizzati 12,8 GW, siglati Ppa per 4 GW, assegnati nelle aste 29 GW
La fonte eolica è arrivata a coprire nel 2024 il 20% del consumo elettrico dell’Europa e il 19% di quello della Ue: un tasso di crescita insufficiente a centrare gli obiettivi Ue del 34% entro il 2030 e di oltre il 50% al 2050. È quanto emerge dai dati preliminari pubblicati oggi 10 gennaio da WindEurope, secondo cui l’anno scorso sono stati realizzati in Europa 15,3 GW di nuova capacità eolica, di cui 13 GW onshore e 2,3 GW offshore.
Considerando la sola Ue, nel 2024 sono stati installati 12,8 GW (11,4 GW onshore e 1,4 GW offshore), in netto calo rispetto ai 17 GW del 2023 e meno della metà dei 30 GW all’anno che servirebbero per centrare il target al 2030, lamenta l’associazione.
Secondo il ceo di WindEurope, Giles Dickson, i nodi che ancora frenano lo sviluppo dell’eolico sono “la mancata applicazione da parte della maggioranza dei Governi europei delle nuove norme Ue sulle autorizzazioni, il ritardo delle nuove connessioni alla rete e la lentezza del processo di elettrificazione dell’economia”.
In particolare, l’associazione sostiene che nel 2024 la situazione delle autorizzazioni sia in realtà peggiorata. Di qui l’appello a seguire l’esempio della Germania, che grazie all’applicazione delle nuove norme Ue (scadenze vincolanti, principio di interesse pubblico prevalente) ha autorizzato nell’anno da poco concluso quasi 15 GW eolici onshore: un record nazionale e 7 volte di più rispetto a cinque anni fa.
Quanto alle connessioni, WindEurope chiede “azioni immediate” per sbloccare gli oltre 500 GW di potenziale capacità eolica in lista d’attesa. In questo caso il problema riguarda anche la Germania, dove – esemplifica l’associazione – il parco offshore Borkum Riffgrund 3 da 900 MW è pienamente completato ma ancora fermo in attesa della connessione alla rete, che non arriverà prima del 2026.
Lato elettrificazione, la Ue procede a rilento, con una percentuale di elettricità sull’energia consumata ancora al 23% contro il 61% da raggiungere entro il 2050. I settori più arretrati sono mobilità, riscaldamento e industria.
In questa situazione, WindEurope contabilizza nel 2024 finanziamenti in nuova capacità eolica per circa 19 GW, in calo rispetto ai 21 GW del 2023. Gli impianti onshore hanno attratto investimenti per 24 miliardi di euro, un livello inferiore rispetto a quello dell’anno precedente, mentre “è ancora difficile prendere decisioni finali di investimento per i parchi offshore”.
Dati positivi per l’eolico arrivano invece sul fronte dei Ppa, che nel 2024 hanno riguardato in Europa il 50% della potenza complessiva contrattata. I contratti riferiti esclusivamente all’eolico sono ammontati a 4 GW su un totale di 12 GW di Ppa rinnovabili, ma “1 GW di eolico fornisce il doppio dell’elettricità di 1 GW di solare”, sottolinea l’associazione.
Bene anche la capacità eolica assegnata nel 2024 tramite le aste bandite dai Governi, assommata nel 2024 a 37 GW in Europa e a 29 GW nelle Ue: “In teoria una buona notizia, ma è necessaria un’azione urgente su permitting, reti ed elettrificazione”, conclude WindEurope.

