Iniziativa di Fregolent in Senato: “Al 28 febbraio 121 iniziative pendenti per 8.513 MW”
Di Quotidiano Energia
I progetti di impianti Fer in stallo a Palazzo Chigi in attesa di ricevere la Via sono al centro di un’interrogazione presentata da IV al Senato rivolta al Mase.
Più nel dettaglio nell’atto, a prima firma della senatrice Silvia Fregolent, si chiede di sapere sia se il Governo intenta adottare “misure urgenti e concrete per accelerare le procedure autorizzatorie relative alla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili, in particolare per superare il blocco determinato dai dissensi tra ministeri”, sia quali misure il Mase intenda adottare per consentire “l’ulteriore sblocco dei progetti di impianti da fonti rinnovabili, dei quali ne risultano attualmente pendenti ben 121, per una potenza complessiva di 8.513 MW, equivalenti a una produzione annua stimata di circa 14.000 GWh”.
L’interrogazione ricorda che la presidenza del Consiglio dei ministri, tramite il dipartimento per il coordinamento amministrativo, è incaricata di dirimere il dissenso tra il Mase e il MiC. Tuttavia “questa fase del procedimento non è codificata, ovvero non sono previste tempistiche precise né un ordine di priorità per la trattazione dei progetti. Ciò rende difficile per i proponenti monitorare l’andamento delle pratiche”.
Il testo sottolinea come nel 2024 la commissione Pnrr-Pniec abbia emesso 277 pareri di Via su progetti Fer “triplicando la produttività rispetto agli anni precedenti”.
Citando altresì i dati estratti dal portale del Mase, “dall’inizio 2024 alla fine del mese di febbraio 2025 sono stati sbloccati 53 progetti di impianti da fonti rinnovabili dalla presidenza del Consiglio dei ministri”, ma alla dalla data del 28 febbraio ne risultano appunto pendenti ancora 121 per un’energia aggiuntiva che, secondo l’interrogazione, sarebbe “sufficiente ad abbattere significativamente le bollette di oltre 5 milioni di famiglie”.
In conclusione per gli interroganti “lo stallo rischia di compromettere seriamente non solo il raggiungimento dei target ambientali, ma anche la possibilità concreta di offrire un sollievo economico a famiglie, imprese e al sistema produttivo del nostro Paese”.

