La Basilicata tra le regioni in assoluto più attrattive ma con enormi ritardi autorizzativi
Di Piero Quarto, pubblicato sul Quotidiano del Sud del 2 gennaio 2022
Iter autorizzativi per l’eolico e il fotovoltaico eccessivamente lunghi. È questo il dato della ricerca di R.E.gions 2030. La Basilicata è tra regioni strategiche per quanto riguarda lo sviluppo energetico ma manca di un piano di indirizzo energetico ambientale regionale che definirebbe una programmazione del settore fino al 2030 e sarebbe un importante punto di riferimento anche vista la necessità di abbattimento dei tempi di definizione delle richieste autorizzative.
“La Basilicata ha le carte in regola per diventare uno dei motori della transizione energetica in Italia” emerge dalla ricerca del progetto R.E.gions “è estremamente attrattiva per gli operatori e ha raggiunto i propri target di installazione di eolico e fotovoltaico al 2020. Occorre che l’attività di programmazione che sarà attuata nel prossimo futuro (Piano Strategico Regionale, Piano Paesaggistico, aggiornamento del PIEAR) consenta di incanalare questo elevato potenziale verso una coesistenza proficua di sviluppo rinnovabile e tutela ambientale. Con l’effetto, tra gli altri, di sbloccare gli iter autorizzativi, la cui lentezza ha negli ultimi anni penalizzato lo sviluppo di nuova capacità”.
I due report – dal titolo, rispettivamente, Le Regioni e il Fotovoltaico e Le Regioni e l’Eolico – realizzati da elemens nell’ambito del progetto R.E.gions, iniziativa promossa con Public Affairs Advisors, società di consulenza strategica specializzata nelle relazioni istituzionali, e dalla stessa elemens. Al progetto R.E.gions2030 aderiscono, ad oggi, 17 aziende che promuovono impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile su tutto il territorio nazionale.
GLI INDICATORI – Quattro gli indicatori su cui è stato valutato all’interno di questa ricerca l’operato di ciascuna regione italiana. Il primo, denominato Il Passato, evidenzia la quantità di eolico e fotovoltaico installata rispetto alla quantità prevista da ciascun Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR) stilato con lo sguardo agli obiettivi del 2020; il secondo, denominato Il Programma, valuta il livello di ambizione del PEAR al 2030 (dove già approvato); il terzo denominato L’Attrattività, valuta il livello di presentazione di istanze per nuovi impianti. Il quarto infine denominato La Performance valuta la performance autorizzativa regionale (tenendo conto delle differenze nell’iter di autorizzazione di eolico e fotovoltaico).
IL FOTOVOLTAICO – “Per quanto riguarda il fotovoltaico, la Basilicata ha ottenuto un punteggio di 8/10 nell’indicatore Il Passato: la regione ha infatti superato i propri obiettivi al 2080 (975 MW di installato a fronte di un target di 360 MW – che appare opportunamente dimensionato. Sempre in riferimento all’energia solare, la Basilicata si colloca in posizione elevata anche per quanto concerne L’Attrattività: anche qui, il punteggio a di 8/10, con istanze per oltre 1 GW dal 2019. Molto più in basso il punteggio sulla Performance autorizzativa: dal 2019 sono state rilasciate Autorizzazioni Uniche per appena 9 MW. una frazione rispetto al potenziale di sviluppo della regione. Per questo motivo l’indicatore si attesta su 2/10” si legge all’interno del report, che evidenzia soprattutto nell’ambito del programma la mancanza del piano integrato energetico ambientale regionale (Piear) che è ancora in fase di elaborazione e che non permette di effettuare un’attenta analisi delle prospettive verso il 2030.
L’EOLICO – Il punteggio sul Passato è pari a 9/10: anche in questo caso, la Basilicata ha raggiunto e superato i propri target al 2020 (1,3 GW di installato a fronte di 1,18 GW obiettivo). Tale dato, insieme all’elevato punteggio sull’Attrattività (9/10, con oltre 2 GW di istanze dal 2017 ad oggi) conferma il valore che la risorsa vento potrebbe portare al territorio lucano. A frenare lo sviluppo dell’eolico ancora una volta, la Performance, che si attesta a 3/10 in considerazione della quantità esigua di Autorizzazioni Uniche emesse dal 2017 (69 MW), dall’elevata lunghezza degli iter autorizzativi (5 anni e 9 mesi) e, soprattutto, dalla quantità di progetti autorizzati ma fermi per ostacoli burocratici successivi alla fase autorizzativa (e in
particolare il rilascio di varianti e proroghe su provvedimenti già ottenuti): ben 441 MW.
LA SINTESTI DEL REPORT – In una stagione di revisione di larga parte della programmazione regionale in materia energetica e ambientale, le istituzioni lucane hanno l’occasione di assicurare che il potenziale della Basilicata nella sfida della transizione energetica sia adeguatamente valorizzato.

