di Andrea Musso, Elemens
L’analisi delle performance autorizzative regionali del 2023 mostra un quadro complessivo estremamente positivo sia per il fotovoltaico che per l’eolico: complessivamente nelle due fonti si sono autorizzati più di 7 GW nel corso dello scorso anno.
Particolarmente significativo è il dato relativo al fotovoltaico a livello regionale: nel 2023, più della metà dei progetti fotovoltaici è stata autorizzata in un’unica regione, la Sicilia.
Questo risultato è stato raggiunto nonostante il Governatore Schifani abbia manifestato più volte l’intenzione di sospendere momentaneamente le autorizzazioni, o almeno fino a quando non si fosse trovato un accordo per garantire ai cittadini siciliani un accesso diretto ai benefici prodotti dalle installazioni degli impianti a fonti rinnovabili nella Regione.
Complessivamente la Regione Sicilia ha autorizzato 5,9 GW di progetti fotovoltaici dal 2019, di cui oltre 3 GW nel solo 2023. In sostanza, quasi il 25% dei progetti presentati dal 2019 (ne contiamo circa 25 GW) è già stato autorizzato. Nessuna altra regione italiana si avvicina, neanche lontanamente, alle performance autorizzative raggiunte dalla Sicilia: ad esempio, la Puglia, che ha caratteristiche simili alla Sicilia per quanto riguarda la presenza della fonte solare, ha autorizzato solo 687 MW nello stesso periodo (a fronte di un livello di richieste comparabile).
Le prime bozze in circolazione indicano un possibile target di rinnovabili installate in Sicilia nel periodo 2023-2030 di circa 10 GW, con un valore che potrebbe oscillare tra i 6 ei 7 GW per il fotovoltaico.
Se confrontiamo questi obiettivi con i progetti già autorizzati dalla regione negli ultimi 5 anni, emerge come più del 90% del target 2030 potrebbe essere già raggiunto con le installazioni dei progetti autorizzati ad oggi, se venissero effettivamente realizzati.
Ai progetti autorizzati andrebbero aggiunti anche i progetti che si trovano in una fase avanzata dell’iter autorizzativo (con VIA positiva o non soggetti a VIA), che al momento sono 2,4 GW. Anche immaginando di applicare un tasso di mortalità del 20% a questi progetti, il totale dei progetti sfiorerebbe gli 8 GW (da confrontare con il target di 6-7 GW al 2030).
Dal momento che le autorizzazioni interessano solo gli impianti di taglia superiore a 1 MW, il conteggio dovrebbe anche tenere conto di un incremento portato dal fotovoltaico di piccola taglia e dagli impianti residenziali in autoconsumo: nel solo 2023 gli impianti minori di 1 MW hanno contribuito per oltre 200 MW di nuove installazioni, e, anche se si immaginasse una decrescita di questo tipo di installazioni nei prossimi anni per la mancata conferma del superbonus, è improbabile che questo segmento rimanga comunque al 2030 al di sotto del GW installato.
In Sicilia stiamo quindi vedendo un volume di autorizzazioni che, a conti fatti, potrebbe essere superiore rispetto al volume di impianti realizzati. Questa prima forma di ridondanza di autorizzazione rimarrà un fatto locale o è il primo segno di un cambio di paradigma, che scardina la convinzione degli ultimi anni secondo cui ogni progetto autorizzato sarebbe stato realizzato?

