“Alle FER italiane serve un testo unico integrato sul processo autorizzativo ed amministrativo. Su AgroPV auspichiamo l’applicazione dei processi autorizzati semplificati. Armonizzare poi la normativa regionale per assicurare che la programmazione nazionale abbia un riscontro attuativo locale”. Intervista a Ettore Acampora Head of Business Development & Energy Management EF Solare
A cura di Redazione R.E.Gions2030
Quali sono attualmente i piani di sviluppo di EF Solare in Italia e in Europa? Su quale attività o progetto punterete maggiormente nei prossimi anni.
EF Solare ha l’ambizione di continuare ad essere protagonista della transizione energetica. Abbiamo un portafoglio di impianti fotovoltaici di oltre 1 GW. In particolare, siamo presenti con oltre 850 MW in Italia e 190 MW in Spagna. Nei prossimi anni continueremo a lavorare per aumentare la nostra capacità installata sia in Italia che all’estero, dove programmiamo di realizzare e mettere in esercizio nuovi impianti già nel corso del 2023. In parallelo, continueremo a seguire lo sviluppo autorizzativo delle diverse iniziative fotovoltaiche già avviate in Italia e Spagna. Crediamo molto in concept innovativi e modelli di business evoluti come l’agrivoltaico, soluzione che rende compatibile la produzione di energia solare con l’attività del settore primario. Nei prossimi anni, inoltre, accelereremo l’attività di ammodernamento degli impianti in esercizio continuando con il programma di revamping e repowering, al fine di aumentare l’efficienza di moduli ed inverter e produrre sempre più energia green a parità di utilizzo di suolo. Promuoveremo, infine, soluzioni energetiche innovative in cui l’impianto rinnovabile possa diventare un hub energetico abilitatore di servizi e capace di creare valore anche per le comunità locali.
In che modo il contesto normativo e amministrativo italiano rallenta lo sviluppo del fotovoltaico? Quali i passi in avanti fatti in questi ultimi anni e quali gli ostacoli?
Il vero ostacolo allo sviluppo delle rinnovabili in Italia sono le tempistiche e le difficoltà nell’ottenimento dei titoli autorizzativi, per nuovi impianti o revamping/repowering. Ci vogliono mediamente circa 3 anni per il via libera alla costruzione di un nuovo impianto fotovoltaico, con tempistiche che cambiano notevolmente tra le diverse regioni. Guardiamo comunque con positività al settore rinnovabili grazie all’entrata in vigore in Italia di diversi veicoli normativi volti a semplificare gli iter autorizzativi, come il DL Semplificazioni 77/2021 che ha introdotto l’agro-fotovoltaico elevato come un asset class diverso rispetto al fotovoltaico a terra su area agricola, permettendo, dunque, l’accesso ai regimi di premialità pubblica, oppure il D.lgs 199/2021 di recepimento della Direttiva RED II che prevederebbe la richiesta di individuazione da parte delle Regioni delle aree idonee all’installazione di impianti rinnovabili che potranno quindi godere di una semplificazione dei procedimenti autorizzativi. Infine, il recente DL PNRR ha ulteriormente semplificato alcuni aspetti procedurali.
Nonostante tutto l’Italia è però ancora in ritardo rispetto ad altre nazioni europee come la Spagna, dove il quadro regolatorio è forse più favorevole.
In primo luogo, è fondamentale completare e definire il quadro normativo, attraverso la pubblicazione di un testo unico integrato sul processo autorizzativo ed amministrativo, così da offrire un contesto chiaro e stabile. Al momento, infatti, mancano purtroppo i DM necessari per avere un quadro organico sull’AgroPV per cui auspichiamo l’applicazione dei processi autorizzati semplificati previsti ad oggi per le aree idonee (art. 20 del D.lgs 199/2021) e l’esclusione dell’effetto cumulo attualmente applicata per gli impianti fotovoltaici. Occorre armonizzare poi la normativa regionale per assicurare che la programmazione nazionale abbia dunque un riscontro attuativo locale. Questo però richiede lo sviluppo di un rinnovamento culturale per superare ritrosie e opposizioni locali verso il settore con norme attuative che non lascino dubbi e discrezionalità. In conclusione, riteniamo che sia necessario accelerare la spinta sulle installazioni di capacità rinnovabile e sbloccare progetti già pronti. Mai come in questo momento si è compreso come incrementare la quota di rinnovabili in Italia non sia più solo un giusto obiettivo di sostenibilità e decarbonizzazione, quanto una necessità di indipendenza energetica.
L’agrivoltaico rappresenta una soluzione innovativa e mutuamente vantaggiosa per il settore primario e per gli obiettivi di decarbonizzazione. Come si sta impegnando EF Solare nello sviluppo di progetti agrivoltaici?
Partendo dall’esperienza ultradecennale maturata sulle serre fotovoltaiche, EF Solare ha sviluppato un nuovo modello virtuoso di agro-fotovoltaico in cui la produzione di energia elettrica si integra con l’attività agricola in campo aperto, attraverso strutture elevate di sostegno dei pannelli.
Sono diversi gli studi che testimoniano i benefici ambientali dell’agro-fotovoltaico:
• il micro-clima sotto i moduli si mantiene più fresco, riducendo i tassi di evapotraspirazione nei mesi estivi e mantenendo le capacità fotosintetica delle colture.
• riduzione dell’impronta idrica in agricoltura. Dalle nostre esperienze nelle serre viene infatti utilizzato un quantitativo d’acqua del 70% inferiore rispetto la coltivazione in pieno campo.
• i pannelli fotovoltaici proteggono le colture da eventi atmosferici estremi dovuti al cambiamento climatico (alte temperature, siccità e nuovi parassiti) permettendo all’azienda agricola di ridurre i costi assicurativi sui raccolti.
I progetti di agrivoltaico sono una grande opportunità per coniugare in modo non divisivo le esigenze di decarbonizzazione del Paese e la salvaguardia dell’attività agricola e zootecnica. Questi progetti contrastano l’abbandono dei terreni agricoli perché promuovono gli investimenti – premiando la competitività – e anche la digitalizzazione delle aziende agricole.
EF Solare sta ponendo una forte attenzione allo sviluppo di questa tecnologia in diverso modo. Abbiamo realizzato nel 2021 a Scalea un prototipo di agrivoltaico a consumo di terreno nullo, dotato di una struttura di circa 3 metri di altezza ad inseguimento solare installata su tradizionali colture di agrumi locali. Lavoriamo inoltre a stretto contatto con Istituzioni e associazioni di categorie per arrivare ad una visione completa e condivisa. EF Solare farà parte delle realtà aderenti al consorzio internazionale, coordinato dall’Eurac Research, incaricato di realizzare il progetto di ricerca europeo sull’agrivoltaico “Symbiosyst”, selezionato e finanziato da Horizon Europe. Nel progetto EF Solare avrà il compito di coordinare il gruppo di lavoro incaricato di realizzare i prototipi agrivoltaici (che saranno costruiti in Spagna, Olanda e Italia) e tra questi ne progetterà e svilupperà uno dimostrativo a Bolzano che sorgerà su un meleto “Guyot”.
Come EF Solare si rapporta con i territori nella sua attività quotidiana e di sviluppo?
EF Solare è già presente in maniera capillare su tutto il territorio nazionale in 17 regioni italiane: le comunità locali hanno potuto comprendere nel tempo le attività dell’azienda, il modo in cui opera e riconoscere i benefici generati dal Gruppo attraverso la produzione di energia rinnovabile. L’impegno di EF Solare si manifesta proprio attraverso la ricerca di un’integrazione armonica con i diversi attori del tessuto sociale ed economico in cui opera. Partendo dall’ascolto delle comunità, ci impegniamo a collaborare con le amministrazioni ed i soggetti locali privilegiando la manodopera locale in tutte le fasi del processo di costruzione e manutenzione degli impianti, al fine di sostenere l’economia dei territori. In questo contesto si inquadrano progetti pilota di assessment socio-ambientale, stakeholder engagement e numerose attività di promozione di iniziative ed eventi locali mirati a valorizzare l’interazione tra azienda e territorio. Con l’obiettivo di dare il nostro contributo alla diffusione della cultura delle rinnovabili tra le nuove generazioni, supportiamo inoltre progetti di formazione come master post-universitari e corsi di specializzazione per manutentori (come l’Accademia del Sole) e ci impegniamo a far avvicinare i giovani all’agricoltura digitale grazie alla collaborazione con il nostro storico partner agricolo, promuovendo in tutte queste occasioni visite di scolaresche in impianto. L’impegno e la validità dei nostri progetti non sono passati inosservati, nel 2022 ad esempio le nostre serre fotovoltaiche di Scalea sono state premiate da Coldiretti con l’”Oscar Green” e recentemente segnalate tra le buone pratiche di Legambiente. Per questo continueremo a lavorare in ogni nostra attività per sostenere la crescita e lo sviluppo del fotovoltaico e delle sue innovative declinazioni.

